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La querelle di questi giorni all’interno del Pd sta dimostrando tutto l’affanno del centrosinistra a fare sintesi con un progetto unitario. Vincenzo Ferreri (segretario cittadino di Sinistra e Libertà) richiama gli attori protagonisti ad un atto di responsabilità nell’interesse della città di Trani. «Con lo scenario attuale – scrive Ferreri - non ci aiutano le divisioni interne al Pd. Il rischio concreto è che queste vicende possano coinvolgere tutti i partiti che sostengono le due coalizioni con il risultato di contribuire alla sconfitta certa dell’intera area di centrosinistra. Il clima di tensione rischia di aumentare così come le sacche di non voto, specie del nostro elettorato, a tutto vantaggio del centrodestra tranese che fa della potenza economica e delle clientele il suo successo. In un periodo di crisi così profonda per la nostra città, abbiamo tutti bisogno di mettere in campo la buona politica per creare entusiasmo e partecipazione di tutti i nostri concittadini».
«Siamo fiduciosi – scrive Ferreri - che il Pd faccia la scelta più oculata e che permetta alle coalizioni che compongono il centrosinistra di confrontarsi nel merito dei tanti problemi che attanagliano la nostra città, avendo come obiettivo comune quello di battere il centrodestra e dare una prospettiva concreta alla rinascita di Trani. Primarie si, primarie no, di fatto questo centrosinistra oggi, si presenta con due candidati sindaco e malgrado ogni sforzo fatto da tutte le forze politiche e quelli che si devono ancora fare in questi giorni, diventa difficile arrivare a sintesi su un unico candidato, ma crediamo che 10 anni di catastrofe amministrativa del centrodestra, richiedano una riflessione, pacata, sul futuro della nostra città. Abbiamo l’occasione di cercare di cambiare le logiche, gli interessi che insistono sulla nostra città. Il popolo del centrosinistra ci chiede questo, non possiamo deluderlo. Lavoriamo per battere il centrodestra che si presenta apparentemente unito, sapendo che le coalizioni del centrosinistra devono necessariamente riunirsi nel caso uno dei due candidati sindaco arrivi al ballottaggio».
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