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A tutti i candidati che si presenteranno alle prossime elezioni per offrire il proprio servizio alla nostra città mi permetto di proporre di aderire, già da ora, allo strumento di autogoverno per contrastare la corruzione e l'infiltrazione mafiosa: la carta di Pisa. A promuoverla è la rete nazionale degli enti locali (attualmente circa 300) per la formazione civile contro le mafie e l'illegalità, con il contributo di docenti universitari e funzionari della pubblica amministrazione.
La carta di Pisa (dal nome del primo Comune che l'ha fatta propria) può essere adottata con un atto del sindaco, con una delibera di giunta o di Consiglio. Il codice regolamenta numerosi temi come la trasparenza, il conflitto di interessi, i regali agli amministratori, il finanziamento dell'attività pubblica, le nomine in enti e società pubbliche, i rapporti con l'autorità giudiziaria, con i mezzi di comunicazione e coi cittadini. E prevede anche sanzioni per gli inadempienti, che vanno dal richiamo formale alla censura pubblica, fino alla revoca della nomina o del rapporto fiduciario. Secondo i presentatori il testo intende essere una risposta all'attuale situazione di corruzione dilagante. E' altresì importante perchè introduce regole che prevengono su condotte a rischio preparatorie per atti di corruzione e prevede divieti di operare in condizioni di conflitto di interesse. Inoltre la carta di Pisa ha il pregio di agire sulle regolare di comportamento, ambito sul quali i codici etici sono piuttosto carenti. A breve sara diffusa dall'Anci, l’associazione nazionale dei Comuni italiani. E' un buon inizio per chiunque si accinga ad andare al palazzo della città di Trani. E' un buon segnale da mandare alla gente comune, a tutti i cittadini. Contribuirà a ridare speranza ai tranesi.
Questa è la mia quinta proposta. Le prime quattro (stati generali della cultura tranese, primanera economica tranese, adesione al manifesto sport educativo, alleanza cattolica tranese) sono tuttora presenti e possono essere esaminate da tutti coloro che vogliono utilmente servire la propria gente, la propria comunità, la famiglia tranese.
Cari candidati, quello della politica non è un mondo a parte. Ed a me, come a tanti altri, non piace il cinismo, nè l'indifferenza, né l'astensione. L'adesione alla carta di Pisa è un grande segnale di lealtà. E fa rinnamorare, riappassionare alla politica anche tutti coloro che oggi totalmente scoraggiati. Fossi uno dei candidati, adererei subito. E poi, se l'ideale finale perseguito è la trasparenza, lo perseguirei fino in fondo. Ovviamente non da solo, ma con tutti gli altri compagni di viaggio della coalizione, per tutta la durata della nuova stagione amministrativa.
Ecco dunque un richiamo forte all'etica primaria; ecco una dimostrazione di amore verso la legalità e la trasparenza ed un atto semplice ma concreto contro la corruzione. Retorica? No. Invece è un efficace e bel messaggio per il cambiamento. Dopo, ovviamente, vi saranno le azioni coerenti e conseguenti che faranno sempre la differenza. L'adesione rappresenterebbe già il sapore del nuovo per anticipare il futuro di tutti coloro che vogliono amministrare nel rispetto delle regole. Per segnare di sereno il tempo nuovo in cui le persone che saranno chiamate ad amministare faranno della verità il proprio vanto, per essere responsabili di un potere che è nelle mani dei uomini retti e giusti, di uomini in ricerca di senso politico alle proprie azioni, evitando, già da ora, di provocare dolori per un eventuale furto di verità, per non offrire alcuno spazio alla menzogna, per riempire di significato e senso il tempo che si vive e convincere il cuore. Per riappassionare alla politica. Per il bene comune.
Mauro Spallucci
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