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A Trani siamo in campagna elettorale. Da ora in poi mi rivolgerò soprattutto agli elettori, a chi realmente può cambiare le cose mandando al palazzo i migliori candidati che si presentanto alla guida della nostra città. Per cambiare serve una nuova classe politica. Inoltre e soprattutto serve una nuova mentalità da diffondere soprattutto tra i giovani, quelli che non avranno il posto fisso e che dovranno cercare strade nuove per scrivere un futuro diverso e costruire una città migliore. Porte aperte al bene comune. Partendo dalla mia esperienza, mi permetterò, inoltre, di suggerire dei temi di riflessione e di approfondimento nel dibattito cittadino offrendo proposte che ci consentano di guardare avanti, nell'ottica di una stagione di sviluppo e di superamento della crisi econmica.
In qualità di vice presidente della sezione diocesana dell'Unione cristiana imprenditori e dirigenti (Ucid) ho avuto la fortuna ed il piacere di partecipare ad un incontro organizzato a Roma dal pontificio Consiglio di giustizia e pace, dall'Ucid e dal Consorzio centro Siri. Incontro qualificato, non aperto a tutti, capace di entusiasmare, motivare, far crescere umanamente e nella consapevolezza che in Italia ci sono persone che si spendono per costruire scenari positivi e migliorare il pezzetto di mondo nel quale ognuno di noi vive ed opera, dalla chiesa, alla politica, passando dal mondo dell'associazionismo e delle imprese. Il cardinale Turkson, presidente del pontificio Consiglio ha iniziato i lavori facendo riferimento all'enciclica di Benedetto XVI “Caritas in veritate”. Con il nostro vicario generale, don Savino Giannotti (presente all'incontro) abbiamo colto l'occasione per invitare il cardinale Turkson nella nostra città. Speriamo di riuscirci.
Il ministro Corrado Passera, intervenuto all'incontro con convinzione ed argomentazioni concrete, ci ha convinto che profitto e interesse collettivo possono e devono camminare insieme. In questo momento il governo e lui stesso sono convinti che bene comune vuole dire più occupazione e soprattutto una creazione di infrastrutture di coesione sociale. Speriamo a breve di vedere i primi frutti. Angelo Ferro (più volte nostro nostro ospite a Trani e past president dell’Ucid) ci ha illustrato la necessità di abbandonare il concetto di specializzazione che ha frantumato la società creando soltanto egoismi. Il presidente dei giovani ucidini, Manlio D'Agostino, ci ha suggerito di prendere in considerazione anche gli strumenti ad alto contenuto umanistico. Altri qualificati interventi di professori universitari, giornalisti e imprenditori sono stati capaci di alzare il livello della riflessione e di far comprendere come fare per andare oltre questa crisi, armati di valori forti e prospettive di medio e lungo periodo. Tutte le imprese presenti stanno portando avanti da tempo non intenzioni ma concrete applicazioni del bene comune nella proprie aziende, bene che si traduce in un'attenzione concreta nei confronti dei clienti, dei dipendenti e della collettività, dimostrando, con i fatti, che, anche di questi tempi, se la strategia dell'impresa tiene conto dell'interesse di tutti, si può fare anche profitto. E crescere bene insieme e tutti.
Non è la prima volta che mi capita di partecipare a simili iniziative. Ed è per questo che sto convincendo anche altri amici di Trani ad organizzare, nella nostra città, una due giorni che mi piace chiamare "Primavera economica tranese". Mettere insieme persone qualificate capaci di indicarci una prospettiva ed una possibile uscita, nella nostra città, dalla situazione economica di stallo in cui ci si trova. Per il bene di tutti e di ciascuno. Per disporre di uno strumento utile da offrire alla nostra città intera, alle sue guide ed ai suoi protagonisti: imprenditori, dirigenti, associazioni, mondo del no profit. Anche ai politici che siano capaci di realizzare progetti (anche piccoli, per il bene di tutti). Su questo ci stiamo lavorando.
Nel frattempo a Trani, l’1 marzo sarà organizzato dalla nostra diocesi (congiuntamente dalle sue consulte operative) un incontro pubblico nel quale il nostro vice consulente ecclesiastico, Monsignor Adriano Vincenzi, ci porterà i primi frutti dell' impegno del suo gruppo (soprattutto laici) nell'ultimo anno in Italia. Ci sono laici che sono attivi, si danno da fare e sono concreti. Nella sua qualità di presidente della Fondazione Toniolo, ha organizzato nel settembre scorso a Verona la prima edizione del Festival della dottrina sociale della chiesa per rendere più ampia la consapevolezza del grande patrimonio culturale di cui noi cattolici disponiamo per il bene comune. Anche tutta la stampa se n’è occupata, anche la gerarchia ecclesiastica, ai suoi massimi livelli è intervenuta con il cadrdinale di Stato Tarcisio Bertone. A Trani vorremo subito creare un piccolo gruppo permanente di laici professionisti per crescere insiene nel nostro territorio, condividendo valori e cultura e trasformandoli concretamente in buoni frutti. Per il bene di tutti e di ciascuno. Per il bene comune.
Mauro Spallucci
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