Non aveva accettato la separazione dalla sua ex fidanzata e, per questo motivo, aveva cominciato a perseguitarla con un escalation di gesti pericolosi. Telefonate e messaggi minacciosi a tutte le ore del giorno e della notte, danneggiamenti alla macchina della donna e dei suoi parenti nonostante una diffida da parte dell’autorità giudiziaria. Con l’accusa di stalking e di violenza privata è stato arrestato un pregiudicato tranese di 57 anni, Vincenzo Rinaldi. Rinaldi aveva precedenti per truffa ed estorsione.

«Con il suo comportamento - spiega il dirigente di Polizia, Aurelio Montaruli - Rinaldi aveva ingenerato nelle sue vittime un grave stato di ansia e paura che le aveva indotte a cambiare significativamente le proprie abitudini di vita, rinunciando ad uscire soprattutto nelle ore serali per il timore di possibili aggressioni fisiche».
Le intimidazioni di Rinaldi (di professione muratore) nei confronti della donna si sono protratte dal gennaio del 2009 ad oggi. La sua ira non ha risparmiato neanche l’auto del cognato della donna, data alle fiamme mentre era parcheggiata in una zona a nord della città. «L’unico modo per interrompere questa spirale di violenza - spiega Montaruli - era quello di procedere all’arresto del pregiudicato».
A pochi mesi dall’entrata in vigore della nuova legge che disciplina il reato di stalking, sempre più persone hanno trovato il coraggio di denunciare situazioni analoghe. Le segnalazioni, anche a Trani, sono in costante aumento.