Monitorando la situazione devo affermare che le chicchiere di bambocci semi o totalmente viziati dominano la scena locale come quella nazionale. L` attesa svolta non vi e` stata. Bisognera` aspettare l` autunno. Questa volta pero` l` autunno sara` davvero bollente. Mentre invece l`Europa e` asfissiata dalla morsa della Merkel che in buona fede o meglio in mala fede, sta facendo affondare tutta l` Europa in mare infernale. La nave Europa, se dovesse disgraziatamente affondare tutta provochera` sconvolgimenti economici di portata mondiale. La distruzione sara` per tutti nessuno escluso. Penso che a questo punto bisognerebbe escogitare una nuova operazione Anthropoid.
Commento articolo «Turismo culturale, chiave di volta per battere la crisi»
mercoledì 15 maggio 2013
..si fanno tantisime chiacchere in questa città...questa notizia è una di quelle..Ci vorranno almento quarant'anni per acquisire il Supercinema alla città..come la risoluzione del book street della segheria che ingombra la strada a pozzopiano..di fronte al muro del duca telesio..impegnatevi su stè cose a trani non su di una cultura teatrale che la città non ha e non l'ha mai avuta...
...le osservazioni del sig. Massimo Gaetano. La strada è strada, e il marciapiede(quando c'è!) è marciapiede. Non è per il gusto della tautologia, ma per dire che le cose vanno lasciate alla loro funzione. Via Zanardelli è un'arteria pedonale a flusso intenso di traffico, e va lasciata libera. A Bari, zona P.zza del Ferrarese, è successa la stessa cosa, perchè enormi gazebo invadevano gli spazi pedonali, e vi si è posto rimedio drastico. Caro ristoratore, se il locale è piccolo, ti arrangi, perchè non puoi invadere ciò che non è tuo. Quella è strada, e tale deve rimanere. E poi, consentitemi: tu cliente che vai a sederti a quei tavolini, ma che gusto ci provi a mangiare con la gente intorno che a momenti ti passa nel piatto?
Con l'arrivo della bella stagione i ristoranti e i locali del centro storico ampliano la propria capacità ricettiva posizionando in strada tavolini e manufatti di ogni genere. Fermo restando il sacrosanto "diritto al lavoro" degli esercenti in questione e fermo restando che chi è competente ad attuare i controlli sull'occupazione del suolo pubblico non dovrebbe in nessun caso tollerare abusi, mi domandavo se in qualche caso non si sia esagerato un pò.... In particolare, su Via Zanardelli, in prossimità della darsena, un ristoratore ha posizionato delle fioriere in pietra a delimitazione dei propri tavolini all'aperto che riducono enormemente la larghezza della strada. Nei pressi, poi, qualcuno ha dotato la sede stradale di improbabili arredi urbani, costituiti da ingombranti strutture in plastica colorata che ostruiscono ulteriormente il passaggio dei pedoni. Tutto questo, genera una sgradevolissima strettoia che va a discapito di chi, magari non potendosi permettere di sostare in uno dei rinomati ristoranti del centro, vorrebbe soltanto fare una passeggiata e godere delle bellezze della città.